Monday, 12 June 2017

Barbara Rossi da Jaén


ICT FOR TEACHING
University of Jaén / Granada

20 - 26 novembre 2016





“Good teaching remains good teaching with or without the technology; the technology might enhance the pedagogy only if the teachers and pupils engaged with it and understood its potential in such a way that the technology is not seen as an end in itself but as another pedagogical means to achieve teaching and learning goals”.
Questa premessa di Higgins è un punto fermo importante che ancor prima di partire mi riprometto di tener sempre ben in mente, onde resistere alla tentazione di pensare che ciò che porterò a casa da questa meravigliosa opportunità di formazione debba necessariamente rivoluzionare il mio insegnare: non mi aspetto formule magiche né effetti speciali, solo qualche strumento nuovo da poter integrare nelle mie buone pratiche, che dovrò cercare di coltivare e selezionare sempre meglio. Penso che la tecnologia possa essere utile strumento di comunicazione ed avvicinamento alle esigenze dei ragazzi e mi offra stimoli per una didattica rinnovata.
“Technology alone cannot change classroom teaching and learning but rather requires mediation by the teacher. The teacher role is to develop innovative ways employing his/her pedagogical knowledge to come-up with appropriate learning tasks”.

Diario di bordo

Questo vuole essere un diario delle attività svolte nell’ambito del corso promosso da English Matters sul tema “ICT for Teaching: A practical course to incorporate Information Technology into Teaching”, per consentire di tenere traccia del percorso svolto nella settimana trascorsa a Jaén, presso l’EM Training Centre, l’Università di Jaén e l’Università di Granada.
“Diario di bordo” credo sia una buona definizione per un’attività di formazione intrapresa come un vero e proprio viaggio, che ho fatto navigando attraverso nuovi strumenti e metodi didattici e tecnologici, sperando di trovare, nella collaborazione e nella condivisione, le coordinate per la giusta rotta.


Breve nota sulla città sede del corso: Jaén
E’ una vivace città universitaria conosciuta come la capitale mondiale dell’olio d’oliva, ma anche per le sue ricchezze architettoniche (nella provincia troviamo due città dichiarate Patrimonio dell’Umanità: Ubeda e Baeza); dalla sua nascita ha subito varie dominazioni: Greci, Fenici, poi la dominazione romana, successivamente fu conquistata dagli arabi e ribattezzata “Yayyan”, toponimo che indica un centro delle carovane arabe.

Durante la Riconquista fu un importate roccaforte tra il confine cristiano-castigliano e quello musulmano: nel 1492 fu presa definitivamente dai cristiani spagnoli. Tra i dedali delle stradine di Jaén è ancor oggi facile imbattersi nel caratteristico stile mudéjar (misto tra l’architettura occidentale e quella araba) e si può percepire il passo di tutte queste culture antiche.


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Monday, 5 June 2017

Eugenia Grassetto da Nizza


Une semaine de cours de langue Française à Nice

Dimanche2 Avril – Dimanche9 Avril 2017


Domenica 2 Aprile 2017 sono partita per Nizza per un corso di lingua francese mirato all’approfondimento della lingua francese e delle metodologie utilizzate per l’apprendimento di nuove pratiche di didattica e di insegnamento della seconda lingua presente nella mia scuola, alla ricerca di nuove idee per migliorare la relazione e quindi la didattica(ma anche il contrario, e cioè la didattica per migliorare la relazione) con i ragazzi con disabilità.
In qualità di insegnante di sostegno e di educazione musicale da oltre 25 anni, non è stato semplice pensarmi e calarmi in una situazione diversa e particolare, all’estero, a stretto contatto con nuove realtà e nuove situazioni.
Lavorare sulla relazione, sui contenuti, sulla motivazione per dare un senso alla fatica dei ragazzi che presentano difficoltà di vario tipo è una sfida quotidiana, un allenamento costante che richiede apertura e sensibilità, costanza e abilità, insomma un equilibrio e una capacità di ascolto che va continuamente affinata, riveduta e corretta. Per questo ho colto questa opportunità come una vera e unica occasione per me stessa ma anche e soprattutto per i “miei” ragazzi.

Ho alloggiato all’interno della struttura dove è situata anche la scuola, nel quartiere dedicato ai musicisti, vicinissima al centro storico e alla Promenade Des Anglais, luogo di ritrovo degli abitanti e dei turisti, dove tuttavia ancora si respira un’aria di tristezza e paura dopo i recenti fatti del 14 Luglio 2016.

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Lucia Gorini da Parigi




“Grand Tour en Europe: créativité, innovation, citoyenneté active et dialogue interculturel”

a cura dell’ente Onlus Laboratorio del Cittadino.

                                                                                   (Responsabile Mariella Morbidelli)

9-15 aprile 2017



Gli obiettivi principali della Formazione Grand Tour en Europe destinata agli insegnanti e ai formatori a tutti i livelli, erano l’acquisizione e la sperimentazione, durante una settimana, d’un metodo scientifico di “ricerca-azione-formazione” ai fini didattici.  Il corso è stato soprattutto centrato sul tema dell’Europa, dalle sue origini “mitologiche”, la sua storia travagliata, il suo impatto nell’inconscio collettivo fino alla riflessione con un approccio scientifico e umanistico al concetto di “razze” e differenze. L’obiettivo che il percorso si proponeva è stato quello di trovare strumenti in grado di favorire il dialogo interetnico e multiculturale nella scuola nonché l’inclusione.
Da un punto di vista più concreto e pratico, il Corso ha fornito, attraverso visite ai musei, esposizioni sull’argomento “Noi e gli altri” e  laboratori interattivi,  anche del materiale cartaceo e indirizzi di siti internet da sfruttare in classe.
Al Corso hanno partecipato 13 professori delle Scuole medie e superiori provenienti dalla Germania, Grecia, Olanda, Spagna, Slovenia e Italia.Le visite, gli incontri e i laboratori si sono svolti in lingua francese.
Il Corso era articolato in due parti  distinte e collegate fra di loro:

1) Visite guidate a monumenti, incontri e mostre legati al tema del multiculturalismo.
2) Laboratori e riflessioni collettive per elaborare un progetto didattico e interattivo fra scuole europee.

Per leggere il post completo clicca qui: Gorini



Tuesday, 9 May 2017

Oriella Soggia da Worcester


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ONE WEEK COURSE FOR MATHS TEACHERS
WORCESTER (UK) : SATURDAY 01 OCTOBER – SUNDAY 09 OCTOBER 2016


KNOWLEDGE EXISTS TO BE SHARED

Il primo ottobre sono partita per Worcester per un corso mirato allo scambio di buone pratiche tra insegnanti di matematica di differenti paesi europei, alla ricerca di nuove idee per la didattica della matematica e con l’opportunità di fare osservazione nella scuola inglese.

Il corso è stato tenuto da DON NEWTON, attualmente docente di didattica alla Birmingham University, e devo dire che sono davvero soddisfatta della mia scelta. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con colleghi olandesi, francesi, spagnoli, portoghesi e ungheresi e di sperimentare attività davvero stimolanti.

Leggi il resto del contributo di Oriella Soggia cliccando qui. 





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Sunday, 13 November 2016

KA2 - Come scrivere un buon progetto


Paola Pecci ha inviato la presentazione seguente, che potrà essere utile a tutti quanti desiderino avviare o partecipare ad un progetto Erasmus K2, rivolto quindi agli studenti.

Thursday, 29 September 2016

Nuovo contributo da Portsmouth

Le colleghe Paola Magnani e Mariarita Semprini ci hanno inviato una interessante presentazione in PowerPoint in cui descrivono la loro bella esperienza:


Tuesday, 27 September 2016

Rosita Antolini, Alessandra Paparella e Brunella Santarelli da Scarborough

Rientrate da un corso intensivo di inglese a Scarborough, le colleghe raccontano la loro esperienza e lanciano proposte didattiche da applicare all'insegnamento delle materie letterarie ed in particolare alle lingue classiche.

Il loro racconto nella pagina a loro dedicata.